Conclusa la campagna di solidarietà per le vittime della repressione

Si è conclusa pochi giorni fa la nostra campagna di sostegno alle spese legali di diversi giovani compagni e simpatizzanti sotto processo o sottoposti a misure sanzionatorie per manifestazioni legate a vari movimenti, dall’antifascismo alle lotte dei braccianti come quelle intraprese dalla Rete Campagne in lotta, passando per la tutela del diritto alla casa.

Ci eravamo dati un obiettivo ambizioso e siamo riusciti a raggiungere metà della cifra a cui puntavamo, raccogliendo 500 €. Nonostante la pandemia, il lockdown che ci ha impedito di organizzare buona parte degli eventi di autofinanziamento che ci eravamo preposti e l’elevata presenza di altre raccolte fondi, consideriamo un piccolo successo questo risultato per una organizzazione ancora da radicarsi come la nostra.

Siamo riusciti comunque a sensibilizzare, nei luoghi in cui abbiamo operato la raccolta, i militanti ma anche le persone comuni, circa i temi della repressione e della situazione del movimento antifascista e dei lavoratori in Italia.

Limitarsi a raccogliere fondi senza essere megafono delle denunce di chi si trova inquisito dall’oggi al domani solo per aver aderito a una manifestazione non sarebbe bastato, da comunisti e comuniste, era nostro dovere raccogliere tale appello e diffonderlo il più possibile.

Basta repressione, vengano totalmente abrogati i decreti Salvini e si rivedano le leggi di pubblica sicurezza ed il codice penale, ancora di matrice fascista.

Si allega il rendiconto dettagliato della campagna a cura della Tesoreria del PRC di Bologna.

 

I/le Giovani Comunisti/e di Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte

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